Io obeso e io attivo

L’io obeso altro non è che la gestione della propria quotidianità (ambiente, relazioni umane, vita in toto) in modo tale da acquistare peso.

L’io attivo altro non è che l’acquisizione di un’autogestione della propria vita su fondamenta corrette, propedeutiche ad un’interpretazione della vita migliore e più positiva.

Occorre passare da un modello statico (il meccanismo di entrata-uscita è visto come un processo che tende all’accumulo, con i cibi visti come massa inerte che si deposita) a un modello energetico dove il corpo è vissuto come elemento dinamico e il cibo come combustibile di un corpo in movimento.

Le circostanze quotidiane, dall’alba alla sera, chiedono energia. Occorre una forma fisica all’altezza di ambizioni e sforzi.

L’alimentazione non va associata solo al fenomeno del dimagrimento ma all’esperienza di “ben’essere” e di “bell’essere” psico-fisico: salute fisica, salute mentale e salute estetica, la necessità di sentirsi e stare bene nel proprio corpo. Tornare in forma non significa solo trovare la linea perduta, ma anche scoprire un nuovo modo di vivere.

Occorre quindi abbandonare il modello statico, dove il corpo subisce passivamente i meccanismi di entrata-uscita del cibo, visto come una massa inerte che si deposita dentro di sè.

Il vecchio modello diceva: mangia troppo, ingrassa, fai la dieta, dimagrisci. Ma non è così semplice né così facile e tutt’altro che immediato: troppe gli altri fattori che interferiscono.

Non si ha bisogno di venire umiliati come alcuni dietologi fanno. Non si ha la necessità di essere denigrati. L’emozione che deve essere scatenata in se stessi non deve essere basata su premesse e radici negative. Se il terreno su cui viene seminato il proprio futuro è già in origine compromesso, quale aspettativa di mantenimento, di effettivo cambiamento si può pensare di ottenere?

Per cui occorre stimolare la propria coscienza, farla crescere; iniettarsi pensieri positivi. Essere costruttivi e non demolitivi. Aiutarsi a gestire le emozioni.

In questo contesto ecco che si deve uscire dal gossip nutrizionale e dietologico. Non solo calorie, ma molecole e anche emozioni e loro gestione, attraverso percorsi ad hoc di coaching nutrizionale e attraverso approfondimenti clinici in grado di portare verso un percorso “su misura”.

IL LIBRO: La dieta del DNA

HarperCollins | 2018

Il vero segreto per una corretta alimentazione è racchiuso dentro ognuno di noi e si chiama DNA. Infatti, non siamo solo quello che mangiamo, ma soprattutto quello che assimiliamo e quello che il DNA detta all’organismo e al metabolismo.

Un percorso di conoscenza innovativo, che spiega come individuare l?alimentazione adatta alle proprie esigenze, per migliorare la forma fisica e la salute, mantenerle nel tempo e abbassare il rischio di malattie. Una dieta che risponde alla necessit? di sentirsi e stare bene nel proprio corpo, perchè tornare in forma non significa solo trovare la linea perduta, ma anche scoprire un nuovo modo di vivere la propria quotidianità.

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